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Visualizzazione dei post da ottobre, 2025

Il disordine - Sociologia

IL MUTAMENTO SOCIALE 1. Concetto generale Le strutture sociali servono a dare ordine all’agire umano: senza di esse regnerebbe il caos. Le nostre azioni hanno conseguenze prevedibili, ma il disordine esiste: ad esempio nei cambiamenti sociali, nei conflitti e nella criminalità. Il mutamento sociale è l’alterazione, nel corso del tempo, dei modelli di ordine sociale . Ogni società tende a irrigidirsi nelle proprie strutture, ma i cambiamenti avvengono costantemente: istituzioni, costumi, assetti statali si trasformano. La società moderna è quella in cui il cambiamento è stabile , alimentato dal mito del progresso. 2. Fattori di cambiamento interni alla società Nessuna società è statica: soggetti e organizzazioni cercano di modificarla secondo i propri scopi. Fattori principali: Variazioni demografiche : aumento della popolazione, immigrazione, invecchiamento. Mutamenti culturali : che si traducono in cambiamenti sociali. Sviluppo tecnologico : come l’automobile o lo smartphone, che ...

Il capitale umano

  Il capitale umano è un film del regista Paolo Virzì del 2013, che racconta, da tre punti di vista diversi, gli eventi che ruotano attorno a un incidente stradale avvenuto la notte di Natale: un ciclista viene investito da un SUV e l’identità del colpevole non è subito chiara. La narrazione è suddivisa in tre capitoli più un epilogo, ognuno dedicato a un personaggio: Dino Ossola – un agente immobiliare di ceto medio, ambizioso e indebitato, che tenta di entrare nel mondo dell’alta borghesia investendo in un fondo speculativo gestito da Giovanni Bernaschi, un ricco finanziere. Carla Bernaschi – la moglie del finanziere, intrappolata in una vita agiata ma vuota, che cerca un senso attraverso il restauro di un teatro locale. Serena Ossola – la figlia di Dino, fidanzata con il figlio dei Bernaschi ma sentimentalmente legata a un ragazzo problematico, Luca, ingiustamente accusato dell’incidente. L’ epilogo svela la verità sull’incidente e, soprattutto, mette in luce...

Verso la società alfabeta - Pedagogia

Durante l'Ottocento si arrivò alla consapevolezza dell'importanza di arrivare a una società in cui tutti sapessero leggere, scrivere e far di conto: la società alfabeta, uno dei pilastri della nascente società moderna, insieme alla crescente importanza dell'industria, la fiducia nel progresso, nella concorrenza, nella laicità. Il modello di vita borghese andava esteso ai ceti più poveri e per questo serviva un modello scolastico che rispondesse a questa fiducia nell'educazione. Johan Fridrich Herbart E' considerato il primo pedagogista nel senso moderno dell'espressione. Nato nel 1776 in Germania, fu un ammiratore di Kant (cui successe in cattedra nell'università di Koenigsberg), di Pestalozzi (con cui entrò in relazione) e svolse lui stesso per un periodo l'esperienza professionale di precettore. Morì nel 1841. La pedagogia tra etica e psicologia Per Herbart, la pedagogia è un sapere dotato di una propria specificità, che fa riferimento da un lato alla ...

Il potere e la disuguaglianza- Sociologia

  Il fenomeno del potere La vita sociale tende verso  l’irrigidimento in forme stabili di comportamento e interazione , da cui scaturiscono posizioni sociali che non mutano con il mutare delle persone che di volta in volta le occupano (il giornalista, la madre, lo studente, ecc.) e che non dipendono dalla loro personalità individuale. Questo  processo di istituzionalizzazione  dà vita anche a  istituzioni  e  organizzazioni  della società, perché quest’ultima non è un flusso incoerente di interazioni, ma una struttura organizzata. Ogni istituzione e organizzazione della società è caratterizzata da una gerarchia di posizioni sociali, che dà ordine e coerenza alle loro attività. Ad esempio, in un ospedale l’infermiere è subordinato al medico, che a sua volta è subordinato al primario. Questa gerarchia non è in prima battuta basata sul valore in sé delle persone, ma sul loro potere, conferito appunto dal ruolo rivestito. Gerarchia e potere Ogni organ...

La riforma scolastica teresio-giuseppina-Pedagogia

Educare e istruire i sudditi nel Settecento Il contesto europeo Negli anni '60 e '70 del Settecento, tutte le monarchie europee iniziarono a introdurre nuovi sistemi scolastici. Un ruolo particolarmente importante lo ebbe l’Impero asburgico, sotto il regno di Maria Teresa e di Giuseppe II. In questo periodo si posero le basi del moderno sistema scolastico gestito dallo Stato. I sovrani illuminati erano convinti che fosse loro dovere prendersi cura del popolo, e compresero che estendere l’istruzione significava anche rafforzare il sentimento di fedeltà al sovrano. Educazione e controllo: una doppia funzione La scuola aveva due obiettivi fondamentali: Disciplina sociale : educare il popolo al rispetto delle regole e al buon comportamento, prevenendo così il crimine (reato e peccato venivano visti come strettamente legati). Diffusione dei "lumi" : promuovere un miglioramento etico e culturale, senza però spingere eccessivamente lo spirito critico (che poteva diventa...